Bandi e concorsi

AVVISO DI GARA: “PROCEDURA APERTA TELEMATICA A RILEVANZA EUROPEA PER L’APPALTO DEL SERVIZIO DI REALIZZAZIONE E FORNITURA DELLE DIVISE E DELL’EQUIPAGGIAMENTO DA LAVORO PER IL PERSONALE DEL PARCO ARCHEOLOGICO DEL COLOSSEO” Cig 8494586220. N. Gara “Codice iniziativa” Mepa 2697251.

Data pubblicazione: 31 Dicembre 2020

Data scadenza: 25/02/2021

Oggetto: Oggetto di affidamento è la realizzazione e fornitura di capi di abbigliamento appositamente ideati e progettati per il personale tecnico e di vigilanza del Parco (164 persone), comprendenti linea uomo e donna nella completezza delle proposte stagionali (inverno, primavera, estate, autunno), comprensivi dei cambi, nonché la fornitura di calzature da lavoro non DPI e DPI, articoli e accessori in pelle a minore impatto ambientale conformi al Decreto del Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare richiamati nel disciplinare di gara con gestione responsabile della filiera.


Cig 8494586220

Importo a base di gara: € 411.026,73

Criterio di aggiudicazione: Offerta economicamente più vantaggiosa

Data pubblicazione GUUI: 29/12/2020

Data scadenza presentazione offerte: 25/02/2021, ore 12:00

Termine richiesta di chiarimenti: 19/02/2021 ore 12:00


Per le richieste di informazioni tecniche contattare: anna.onnis@beniculturali.it


Si informa che la data di scadenza per la presentazione delle offerte è stata posticipata al giorno 25/02/2021, ore 12:00, mentre il termine ultimo per la richiesta di chiarimenti scade in data 19/02/2021, ore 12:00


Precisazioni su quesiti pervenuti:

D: A seguito della presa visione schede tecniche materiali e campioni materie prime da noi effettuata, siamo a richiedere conferma di poter proporre, come da tirelle analizzate, alternativamente all’imbottitura prevista da schede tecniche T13 e T14 per gli articoli AI 01 M/F e AI 06 M/F l’utilizzo di una ovatta certificata di alta qualità con prestazioni tecniche equivalenti, migliorativa dal punto divista della durevolezza, dell’ingombro e della eco-sostenibilità.

R: È possibile avanzare proposte per i materiali da utilizzare che abbiano caratteristiche tecniche equivalenti o migliori per i criteri riportati nelle schede tecniche dei materiali. Verranno poi vagliate come previsto dal capitolato .

D: La presente per richiedere, in riferimento alla presente procedura, i seguenti chiarimenti sulle schede tecniche delle materie prime dettagliate nel documento denominato “P.TE3_SCHEDE_TECNICHE_materie-prime.approvvigionamento-tessile” tra gli allegati di gara:

 1. Tessuto Tecnico con codifica T01 (pagina 2 di 18 del suddetto documento): richiediamo di specificare il corrispettivo normativo europeo UNI EN delle seguenti norme GB/T elencate nella scheda tecnica/fabric specification sheet: GB/T 7573 2009; GB/T 2912 1 2009; GBT 3920 2008.

R: Le normative Europee equivalenti ai dati riportati nella scheda tecnica in oggetto sono di seguito riportate:

PH DELL’ESTRATTO ACQUOSO          GB/T 7573/2009 –>  NORMA UNI EN ISO 3071

FORMALD.LIBERA E IDROL.               GB/T 2912-1/2009 –> NORMA UNI EN ISO 14184

SOL.SFREGAMENTO SECCO              GB/T 3920/2008 –> NORMA UNI EN ISO-X12

SOL.SFREGAMENTO UMIDO               GB/T 3920/2008 –> NORMA UNI EN ISO-X12

2. Tessuti tecnici con codifica T04 e T05 (pagine 7 ed 8): richiediamo di specificare il titolo e la tipologia di filato e di dettagliarne la descrizione costruttiva desiderata (es. maglia rasata, a perno ecc.).

R: A seguire i dettagli delle armature e le composizioni dei filati.

T04 Tessuto tipo PUNTO MILANO elasticizzato – si predilige filato composto in prevalenza di Viscosa (VI) con presenza di elastomero (EA) per una più confortevole vestibilità e PA per una più semplice manutenzione.

Nelle schede cui si fa riferimento sono riportati, oltre ai dati delle composizioni, anche i dettagli riguardo: il peso che si predilige per il tessuto – questo è espresso in grammi al metro quadro.

3. Tessuto tecnico con codifica T09 (pagina 12): richiediamo chiarimenti sulla composizione/ fiber content che, come altresì dettagliata (55% WV, 68% CO), risulterebbe anomala poiché superiore al 100%.Ringraziamo in anticipo e porgiamo cordiali saluti.

R: La composizione corretta è: 55%VWOOL 45%CO. Trattandosi di un mero errore di battitura nella scheda relativa alla domanda n. 3 si allega la scheda corretta.

D: Dopo un attento esame del capitolato tecnico e il sopralluogo effettuato dal nostro incaricato presso la sede del Parco Archeologico a Roma per l’analisi del dossier relativo al bando di gara riteniamo che:
in considerazione della natura dei capi richiesti sia necessario un approfondimento tecnico relativo ai materiali.
Per la messa a punto dei tessuti richiesti e poter fornire la relativa documentazione tecnica, è necessario un lavoro di studio con i fornitori che richiede tempo.
Per poter formulare l’offerta corretta nei tempi richiesti richiediamo di poter conoscere i nominativi dei fornitori, già selezionati in fase di creazione del progetto dalla stilista, al fine di poter approfondire temi tecnici con coloro che hanno già sviluppato i tessuti particolari richiesti nel capitolato.

R: Nella presentazione dell’offerta è richiesta la proposta solamente di una parte dei tessuti da adoperare in fase di realizzazione. I tessuti richiesti sono reperibili sul mercato tramite una ricerca che tenga conto dei requisiti tecnici riportati nel capitolato e sono degli indicatori che consentono di facilitare la ricerca e l’individuazione dei materiali più adatti. Le tipologie di tessuti proposte sono realizzate da diverse case produttrici presenti sul mercato. È possibile comunque indicare tessuti simili o equivalenti o con caratteristiche tecniche più performanti. Si dovrà tenere presente della composizione dei tessuti e delle fibre indicate nel capitolato che hanno l’obiettivo di agevolare il fit e la vestibilità.
Si precisa, poi, che in fase di realizzazione sono previste due figure tecniche incaricate di validare i tessuti prima dell’acquisto, di seguire l’approvvigionamento e la confezione dei capi.​

D: Le caratteristiche dei tessuti richiesti, per alcuni prodotti, sono molto lontane dalle tipologie comunemente utilizzate per la confezione di abbigliamento tecnico da lavoro. È evidente che questi tessuti sono utilizzati comunemente nell’ ambito della moda e non per il WORKWEAR.

R: Come dichiarato nel capitolato e nel disciplinare di gara il Parco archeologico del Colosseo – al fine di rafforzare la propria identità visiva, comunicarne ai visitatori i valori culturali per orientarli verso un turismo più consapevole, illustrarne le molteplici attività che vi si svolgono rendendo identificabile il personale presente nell’area – ha inteso coniugare due aspetti fondamentali della cultura italiana: la moda e il patrimonio culturale, entrambi vettori trainanti della nostra economia, con la realizzazione di una linea specifica di divise appositamente progettate. Il progetto “Vesti il Parco Archeologico del Colosseo” ha coinvolto diverse scuole italiane nel proporre soluzioni progetti per la realizzazione delle linee di abbigliamento complete descritte.

Tutto quello che è visibile oggi nel progetto finale è frutto di un attento e meticoloso studio fatto per trovare un compromesso tra le necessità tecniche del progetto e le caratteristiche estetiche e di design individuate nei progetti vincitori e quelle richieste dalla direzione.

Considerate queste premesse, è palese che la ricerca e l’individuazione dei materiali da adoperare in fase di realizzazione non poteva essere circoscritta alle sole aziende specializzate in workwear ma necessita, in virtù dei compromessi tecnici ed estetici sopra esplicati, di una scelta più ampia e più “fashion”. Per questi motivi l’individuazione degli approvvigionamenti tessili e degli accessori deve spingersi oltre i confini del workwear e trovare soluzioni alternative e creative.

D: per presentare il progetto tecnico e per formulare i costi bisogna conoscere preventivamente tutte le materie prime che si andranno ad utilizzare per confezionare l’intera gamma di prodotti.
– Un produttore non può soltanto realizzare 1,00 metro di stoffa da poter presentare in gara a meno che non sia una tipologia di tessuto già a cartella. (Ed è per questo che viene richiesta la possibilità di avere i nominativi delle aziende produttrici già sicuramente individuate dallo stilista). Avendoci forniti dei parametri tecnici, su quali basi un tessuto potrà essere considerato migliorativo?

– Cosa significa questo, che il giudizio tecnico verrà formulato esclusivamente sui prodotti campionati?  Forse in questa fase si?
Non verranno prese in considerazione, per l’attribuzione dei punteggi, le relazioni tecniche e le schede degli altri tessuti?

R: Per poter accedere alla gara è richiesta la presentazione di una parte dei tessuti da adoperare in fase di realizzazione, in considerazione del lavoro di ricerca necessario a reperire gli stessi secondo gli standard fissati e nel rispetto di questa vision. In fase esecutiva tutto il materiale da approvvigionare dovrà comunque essere validato e approvato prima dell’acquisto da parte della Stazione Appaltante che fornirà costante supporto e supervisione.

Le materie qui richieste sono reperibili sul mercato tramite una ricerca che tenga conto dei requisiti tecnici. Questi ultimi sono stati messi a disposizione con l’intento di fungere da indicatori che facilitino l’individuazione dei materiali più adatti. Sul mercato possono essere individuate proposte che siano equivalenti o simili o, anche, articoli migliori. Occorre tenere conto delle composizioni e delle caratteristiche tecniche performanti: qualora venisse proposta un’alternativa al tessuto individuato che abbia composizione di fibre equivalente o migliore (ad esempio laddove c’è maggioranza di Viscosa, si continuerà a preferire un tessuto composto maggiormente in viscosa; ma se nella nuova proposta fosse presente dell’elastomero che quindi agevola il fit e la vestibilità verrebbe valutato come un miglioramento tecnico) sarà vagliata poi dal responsabile e dalle figure incaricate come previsto.

La valutazione dell’offerta tecnica verterà su tutti i criteri contemplati e precisati nella documentazione a base di gara e, segnatamente, nel Disciplinare di gara e nel Capitolato prestazionale.

D: Eventualmente si potrebbe optare per una combinazione di colori simili? Si potrebbe optare per modelli con certificazioni differenti da quelle richieste? Come si comporterebbe in questo caso la commissione? Verranno escluse le ditte che presenteranno proposte di calzature con colori differenti? Verranno privilegiate le corrispondenze dei colori o le rispondenze alle norme tecniche di sicurezza?

R: I colori individuati sono frutto dello studio e della scrupolosa ricerca prospettata alla prima risposta. Dovranno risultare dei capi dell’aspetto unico, curato e riconoscibile; così dovranno presentarsi anche gli accessori, che fanno parte della visione d’insieme voluta dalla Direzione e prima ancora dai partecipanti al concorso tra le scuole di design. I colori degli accessori devono, quindi, uniformarsi ai colori delle forniture tessili.

D: Si potrebbe optare per modelli con certificazioni differenti da quelle richieste?

R: No

D: Di conseguenza si chiede innanzitutto un ulteriore proroga al fine di poter realizzare un progetto serio. Non avendo la possibilità di avere notizie sui fornitori scelti dallo stilista che ha provveduto alla stesura del capitolato, è chiaro che si dovrà puntare su prodotti alternativi, si chiede di conseguenza quali parametri verranno utilizzati per valutare le proposte alternative, e sulla base dei dubbi sopra esposti quali saranno i vincoli inderogabili (Esempio: colori, certificazioni, titoli, pesi etc. etc.).

R: Considerate le difficoltà rappresentante si concedono 10 gg di proroga.

D: Non avendo la possibilità di avere notizie sui fornitori scelti dallo stilista che ha provveduto alla stesura del capitolato, è chiaro che si dovrà puntare su prodotti alternativi, si chiede di conseguenza quali parametri verranno utilizzati per valutare le proposte alternative, e sulla base dei dubbi sopra esposti quali saranno i vincoli inderogabili (Esempio: colori, certificazioni, titoli, pesi etc. etc.).

R: Come già spiegato, quanto selezionato è stato frutto di uno studio meticoloso e attento di quanto il mercato offre. È possibile cercare tra i vari fornitori che comunque hanno tutti, tra i loro prodotti, delle proposte affini o simili a quelle richieste.

D: Siamo a richiedere conferma che le schede T04 e T05 con armatura/costruzione PUNTO MILANO identifichino e debbano quindi necessariamente intendersi come filato per maglieria, così da poter rispettare tutte le caratteristiche costruttive del modello/capo.

R: Le schede tecniche T04 e T05 indicano un tessuto ammagliato. Di seguito le specifiche:

T04 Tessuto tipo PUNTO MILANO elasticizzato – si predilige filato composto in prevalenza di Viscosa (VI) con presenza di elastomero (EA) per una più confortevole vestibilità e PA per una più semplice manutenzione.

Nelle schede cui si fa riferimento sono riportati, oltre ai dati delle composizioni, anche i dettagli riguardo: il peso che si predilige per il tessuto – questo è espresso in grammi al metro quadro.

T05 Tessuto tipo PUNTO MILANO elasticizzato – si predilige filato composto in prevalenza di Viscosa (VI) con presenza di elastomero (EA) per una più confortevole vestibilità e PA per una più semplice manutenzione.

Nelle schede cui si fa riferimento sono riportati, oltre ai dati delle composizioni, anche i dettagli riguardo: il peso che si predilige per il tessuto – questo è espresso in grammi al metro quadro.