AstroPArCo | 16 dicembre 2021 | Giornata Nazionale dello Spazio al Parco archeologico del Colosseo

Evento online

16 Dicembre 2021


Informazioni

 “Il ruolo dei satelliti per la tutela dei beni culturali: l’esempio del Parco archeologico del Colosseo”

  •  ore 11.00 sui canali social del PArCo

 “Il Firmamento dell’Atlante Farnese”

  • ore 17.00 sui canali social del PArCo

“Colosseo chiama Spazio: il transito della Stazione Spaziale Internazionale sull’Anfiteatro Flavio”

  • ore 21.00 sui canali social del PArCo

A cura di Federica Rinaldi, funzionario responsabile del Servizio Comunicazione


Condividi

In occasione della Giornata Nazionale dello Spazio in programma per il 16 dicembre 2021 il Parco archeologico del Colosseo propone tre appuntamenti online sui canali social @parcocolosseo che permetteranno al pubblico di conoscere le tecnologie di monitoraggio satellitare per la tutela del patrimonio monumentale, di scoprire le costellazioni raffigurate sul globo dell’Atlante Farnese, statua marmorea del II secolo d.C., di assistere al passaggio della stazione spaziale internazionale sopra il Colosseo.

 

 “Il ruolo dei satelliti per la tutela dei beni culturali: l’esempio del Parco archeologico del Colosseo”

In che modo l’Osservazione della terra è in grado di contribuire alla definizione della vulnerabilità dei siti e all’analisi dei rischi e degli effetti dei cambiamenti climatici a cui i beni culturali, in particolare quelli archeologici, sono esposti? Questo l’interrogativo posto alla base del progetto di monitoraggio del Parco e dell’attività svolta da ASI in questo ambito che sarà illustrato in occasione della Giornata dello Spazio.

Conversazione tra

Irma Della Giovampaola, archeologa, responsabile dell’Ufficio Monitoraggio delle aree archeologiche e dei monumenti del PArCo e della manutenzione programmata
Alessandro Coletta, astrofisico, Direttore di Missione della Costellazione di satelliti COSMO-SkyMed e responsabile ASI dell’Unità Downstream e Servizi Applicativi

 ***

 “Il Firmamento dell’Atlante Farnese”

Il globo celeste sostenuto del celebre Atlante Farnese rappresenta una testimonianza preziosissima e unica sulle conoscenze astronomiche del passato. In occasione della Giornata Nazionale dello Spazio, le sue costellazioni raccontano la propria storia millenaria, svelando quelle sorprese e meraviglie che da sempre catturano la curiosità e l’immaginazione dell’uomo.

Presentazione di

Gianluca Masi, astrofisico e Dottore di Ricerca in Astronomia

***

“Colosseo chiama Spazio: il transito della Stazione Spaziale Internazionale sull’Anfiteatro Flavio”

L’esperienza degli astronauti non è poi così inaccessibile, almeno allo sguardo: i satelliti più brillanti solcano regolarmente il cielo e tutti possono osservarli. Tra essi spicca la Stazione Spaziale Internazionale, simbolo della presenza in orbita dell’uomo. Ammirarla da un luogo unico come il cuore del Colosseo rappresenta un’esperienza emotiva ed estetica straordinaria, pronta a svelarsi attraverso le immagini ottenute appositamente per la Giornata Nazionale dello Spazio.

Riprese di Gianluca Masi, astrofisico e Dottore di Ricerca in Astronomia

***********************************

Irma Della Giovampaola è laureata in Topografica di Roma e dell’Italia antica, Dottore di ricerca in Antichità classiche e loro fortuna, Specializzata in Archeologia e topografia medievale e in Archeologia cristiana, Abilitata come Professore Associato in Archeologia (ASN). Per un lungo periodo Docente a contratto presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, ha partecipato a molti progetti di ricerca ed editoriali. Diventata funzionario archeologo del MiC è stata Direttore scientifico del Museo Nazionale di Archeologia di Siena, Responsabile del Parco archeologico del Sodo a Cortona, Responsabile del Patrimonio archeologico delle province di Siena, Arezzo e Grosseto. Attualmente è Responsabile del Foro Romano e Responsabile del monitoraggio dei monumenti e delle aree archeologiche e della manutenzione programmata presso il Parco archeologico del Colosseo. In questo ambito ha avviato un complesso e innovativo progetto, nato dalla volontà di costruire un sistema sostenibile di tutela del patrimonio culturale, in corso di ampliamento con il piano nazionale di monitoraggio. Per l’attività svolta nel 2020 le è stato conferito il premo Hypatia International Award (YπIA).

Alessandro Coletta si è laureato in Fisica presso il Gruppo di Astronomia infrarossa dell’Università di Roma “La Sapienza” e successivamente ha conseguito il diploma specialistico in “Epistemologia: Teoria e Prassi della Scienza” presso l’Università di Roma “Tor Vergata”. È stato Responsabile del Centro Operativo Scientifico del Satellite italiano per Astronomia X Beppo-Sax. In tale ambito, per la scoperta dell’”Afterglow X” dei Lampi Gamma, A.Coletta è stato co-vincitore nel 1998 del Premio Bruno Rossi, assegnato annualmente dalla American Astronomical Society. Attualmente è Direttore di Missione della Costellazione di satelliti COSMO-SkyMed e responsabile ASI dell’Unità “Downstream e Servizi Applicativi”. Ha pubblicato circa 160 articoli di carattere scientifico-tecnologico su riviste nazionali ed internazionali, in ambito Osservazione della Terra e Osservazione dell’Universo. Inoltre, tra l’altro, è autore del primo libro divulgativo sui Lampi Gamma ed è coautore del primo Atlante Radar in Banda-X di tutti i crateri da impatto ufficiali presenti sulla superficie terrestre.

Gianluca Masi è astrofisico e Dottore di Ricerca in Astronomia. Ha scoperto numerosi asteroidi, stelle variabili, supernovae e pianeti extrasolari. Nel 2006 ha fondato il Virtual Telescope Project, oggi riferimento internazionale nell’ambito della ricerca e comunicazione scientifica. In riconoscimento alle sue attività, l’International Astronomical Union ha assegnato il nome “Masi” all’asteroide (21795). È Coordinatore Nazionale per l’Italia di Asteroid Day e Astronomers Without Borders. È attivo anche nel campo della fotografia. Collabora con i più importanti media e agenzie di stampa del pianeta ed è spesso ospite delle principali radio e televisioni italiane.