Un’area archeologica a Piazza Venezia. Gli Auditoria di Adriano

Evento online

24 Marzo 2021 - 30 Aprile 2021


Informazioni

Gli Auditoria di Adriano

Mercoledì 24 marzo ore 11.30

Diretta Facebook

 

Per saperne di più:

R. Rea, Gli auditoria pubblici nel mondo romano, in La biblioteca infinita. I luoghi del sapere
nel mondo antico, Catalogo del mostra, Roma, 14.03.2014-5.10.2014, Milano 2014, pp. 133-155.

M. Serlorenzi et alii, Il contesto archeologico dell’Athenaeum di Adriano tra tardo antico e altomedioevo: una possibile zecca di VI secolo?, in G. Pardini, N. Parise, F. Marani (a cura di), Numismatica e archeologia. Monete, stratigrafie e contesti. Dati a confronto, I Workshop Internazionale di numismatica, Roma, 28-30 settembre 2011, Roma 2017, pp. 369-405.


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Le indagini per la realizzazione della Linea C della Metropolitana di Roma tra il 2007 e il 2011 riportarono in luce in Piazza Madonna di Loreto un’ampia porzione di un imponente edificio pubblico costruito durante l’impero di Adriano (117-138 d.C.), funzionale alla divulgazione culturale, alla pubblica lettura di opere letterarie e in prosa, all’insegnamento della retorica, ma anche all’esercizio dell’attività giudiziaria, oggi noto come Auditoria di Adriano, e inserito nel perimetro delle aree di competenza del Parco archeologico del Colosseo.

L’edificio, separato dal Foro di Traiano da una strada curvilinea, si articolava su due livelli svettando sulla antica via Flaminia – il cui percorso è ricalcato dall’attuale via del Corso – individuata nell’attuale piazza Venezia a una profondità di circa due metri. Il piano terra, conservato solo in parte, si articolava con tre grandi aule, caratterizzate da decorazioni pavimentali e parietali in marmi policromi e dotate di gradonate affrontate ai lati di un corridoio centrale, disposte a raggiera lungo la strada curvilinea. Il corridoio centrale era destinato all’oratore che si rivolgeva al pubblico disposto con subsellia (sedili) sui gradoni per presentare il suo lavoro e accogliere il parere dell’auditorium. Due delle aule sono emerse nel corso dei recenti scavi; parte della terza aula fu individuata agli inizi del Novecento durante la costruzione del Palazzo delle Assicurazioni Generali.

Il complesso ha mantenuto una certa continuità fino al VI sec. d.C. quando, all’interno delle aule ormai private dei rivestimenti marmorei, si insedia un’officina metallurgica destinata alla lavorazione delle leghe di rame, riconosciuta per la presenza di scorie di lavorazione e lingotti, oltre che per le fosse di alloggiamento di piccole fornaci scavate nel pavimento e lungo le gradonate. Tra il XII e il XIII secolo, a seguito del violento terremoto dell’847 d.C., al di sopra dei crolli della sala centrale sorse un impianto destinato alla produzione della calce.

Infine alla fine del XVI secolo sorse in quest’area l’Ospedale dei Fornari, realizzato dall’omonima Confraternita, cui si deve anche la costruzione della vicina chiesa di Santa Maria di Loreto.

Il complesso palinsesto stratigrafico di questa area sarà inserito e valorizzato nella nuova stazione della metropolitana C “Piazza Venezia”, e sarà posto in collegamento sotterraneo con l’adiacente Foro di Traiano, oltre che con il complesso del Vittoriano, dando così origine ad una visita “immersiva ma reale” nel sottosuolo di Roma.

Tutto questo sarà raccontato mercoledì 24 marzo alle ore 11.30 nelle nostre consuete dirette Facebook!