Mirabilia

Statua di Aura

Museo Palatino

Questa statua, in marmo pentelico, fu rinvenuta da Giacomo Boni nel 1918 in prossimità dell’Arco di Tito. Seppure frammentaria, l’opera conserva intatto il suo fascino grazie alla pregiata esecuzione. In questa figura femminile, ritratta in movimento come si può cogliere dalla veste che si apre scoprendo la gamba, è stata riconosciuta la ninfa Aura, personificazione della brezza che, come narrato da Nonno di Panopoli nelle “Dionisiache”, a causa dei suoi eccessi di orgoglio subì l’ira di Artemide. Alcuni studiosi considerano l’opera una scultura acroteriale, ossia realizzata per decorare la sommità di un tempio, e potrebbe trattarsi di un originale greco della fine del V secolo a.C., o di una copia più recente di eccezionale qualità. Esposta nel Museo Palatino.

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