I nostri amici alberi del PArCo – Attività educativa per bambini

Ma lo sapevate che gli alberi sono i nostri migliori amici? Producono l’ossigeno di cui abbiamo bisogno per respirare, regalano ombra per offrirci ristoro, rendono più bello il paesaggio grazie alla loro chioma, adattandosi con tronco e radici al luogo in cui vivono, raccontandoci con il loro aspetto la storia del passato. Gli alberi parlano con i loro vicini in modi ‘misteriosi’, mostrando simpatie e antipatie per le piante che crescono accanto… esattamente come accade agli umani!

Il Servizio Educazione Didattica e Formazione ha cosi pensato di raccontarvi la loro storia con una carta di identità che potete scaricare e leggere da questa pagina web.

In più, in occasioni speciali nel corso dell’anno sarà possibile partecipare all’attività educativa “Il PArCo degli alberi“, grazie alla quale scopriremo insieme il mondo verde del Colle Palatino attraverso l’osservazione di colori, forme e profumi, l’ascolto di fiabe, leggende e la loro rappresentazione con gesti e movimenti del corpo.

L’attività si svolgerà in presenza, sarà gratuita e destinata a bambini di età compresa tra i 4 e gli 9 anni. A breve forniremo tutte le dovute informazioni.

E, se ti piace il “verde”, ora puoi anche giocare on-line al “Parco volante” o alle “Piante intrecciate“!!!

 

 

  • CEDRUS LIBANI: se vuoi ammirare due splendidi esemplari di Cedrus Libani dovrai percorrere tutto il Clivo Palatino sino a raggiungere il Museo: li troverai che troneggiano sul lato orientale; pensa, sono stati impiantati addirittura alla fine dell’800! I due esemplari, invece, che offrono generosamente la loro ombra ai turisti accaldati durante la stagione estiva, con i loro maestosi palchi, all’interno dell’area verde che separa gli Horti Farnesiani da Vigna Barberini, appartengono alla specie Cedrus deodara e sono ‘un po’ più giovani’, perché impiantati intorno al 1910.

Scarica la scheda da qui: 01_Il Cedro del Libano

  • PINUS PINEA: Il Pino domestico è un albero molto familiare per chi vive a Roma, ma non è raro incontrarlo anche all’interno del PArCo: costeggiando le pendici orientali degli Horti Farnesiani, infatti, ne potrai scorgere vari esemplari, la cui nascita risale agli inizi del’900. Avviandosi poi lungo il Clivo Palatino, dopo aver percorso la Via Sacra, superato l’Arco di Tito, è possibile incontrarne, invece, diversi databili persino alla fine dell’800!

Scarica la scheda da qui: 02_Il Pino domestico

  • CUPRESSUS SEMPERVIRENS: Il Cipresso è tra le specie più diffuse all’interno del paesaggio naturale dell’area archeologica del PArCo. Diversi esemplari si raggruppano proprio a sud dell’area di San Bonaventura oppure in corrispondenza dello splendido affaccio della terrazza degli Horti Farnesiani sul Foro Romano: il loro impianto risale alla fine dell’800. Attraversando, invece, le pendici orientali del Colle Palatino, lungo il viale di San Gregorio, è possibile incontrarne diversi risalenti agli inizi del ‘900.

Scarica la scheda da qui: 03_Il Cipresso

  • ULIVO: All’interno del PArCo è possibile incontrare moltissimi uliveti: un intero filare di splendidi esemplari costeggia il Clivo Palatino e accompagna il visitatore fino all’ingresso dei resti della monumentale Domus Flavia. Se vogliamo, invece, ammirare da vicino un esemplare molto antico di Olea europea (‘Ulivo’), risalente ai primi del ‘900, lo troveremo proprio al limite orientale delle pendici del Colle, in corrispondenza del fronte meridionale della Chiesa di San Bonaventura.

Scarica la scheda da qui: 04_L’Ulivo

  • ALLORO: Folte siepi di allori verdeggianti compaiono qua e là fra la vegetazione sempreverde del PArCo. Il loro verde lucente e l’intenso e caratteristico profumo sorprendono il turista, che attraversa l’area archeologica, in qualsiasi stagione. Ne troviamo una fitta barriera proprio all’ingresso del vialetto che conduce alla radura di Vigna Barberini, ma sparuti esemplari si inseriscono anche lungo la stradina che dal Clivo Palatino sale verso gli Horti Farnesiani e prepara la vista allo spettacolo della Fontana dei Papiri con i suoi vaporosi spruzzi che si esibiscono ogni ora.

Scarica la scheda da qui: 05_L’Alloro

  • FICO: L’esemplare più famoso ed evocativo è quello che troneggia al centro della Piazza del Foro Romano, insieme all’Ulivo e alla Vite: si tratta dei tre alberi “sacri” in qualche modo alla città di Roma, in quanto legati al suo mito di fondazione o alle sue antiche abitudini alimentari. Altre piante di fico, radunate a formare quasi un boschetto, si possono, invece, trovare sul lato meridionale dell’area di Vigna Barberini, ma per apprezzarne a pieno i colori e i frutti, non trattandosi di una pianta sempreverde, è necessario attendere la stagione primaverile e quella estiva.

Scarica la scheda da qui: 06_Il Fico

  • QUERCIA: Più esemplari all’interno del PArCo sono riconducibili a questa grande famiglia di alberi che, con i suoi tronchi vigorosi e le sue importanti radici, sorregge chiome imponenti di rami nodosi e intrecciati, offrendo ombra e ristoro a chi attraversa l’area archeologica. Diversi esempi, di memorabile grandezza, sono osservabili lungo le pendici orientali del Colle Palatino, all’ombra delle arcate dell’Acquedotto Claudio, sino alla radura di Vigna Barberini.

 

  • QUERCUS ILEX: Appartenente alla grande famiglia delle ‘Querce’, è senza dubbio tra le specie più diffuse al PArCo. Ne troviamo un nutrito boschetto che offre generosamente ombra e riparo ai turisti, proprio al centro della terrazza degli Horti Farnesiani: quegli alberi sono nati lì tanto tempo fa, alla fine dell’800.

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“I nostri amici alberi del PArCo” è un progetto del Servizio Educazione Didattica e Formazione, a cura di Elena Ferrari in collaborazione con Gabriella Strano (PArCo) e Alessandra Cini e Ilaria Patriarca. Coordinamento ed editing: Andrea Schiappelli.